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H0w To | come fare a …

Archivio per la categoria 'OS'

Potete scaricare liberamente le iso del dvd di Windows 2008 direttamente dal sito Microsoft.

Per la precisione da QUI:

E’ la prima volta che vedo un prodotto Microsoft di un certo livello come questo messo liberamente disponibile al download, ma sulla pagina web indicata c’è scritto espressamente:

This software is for evaluation and testing purposes. Evaluating Windows Server® 2008 software does not require product activation or entering a product key. Any edition of Windows Server 2008 may be installed without activation and evaluated for an initial 60 days.

Le iso disponibili sono le versioni in inglese sia 32 che 64 bit.

Esattamente come Vista le potete installare senza inserire alcun codice ed utilizzarle per un totale di 240 giorni, usando ogni 60 giorni la tecnica del “rearm” come per Vista.

La differenza e’ che Vista si deve riarmare a distanza di 30 giorni, per un totale di 120 giorni in tutto.

Per vedere quanti giorni mancano alla scadenza dei 60 giorni di test andate a prompt dei comandi e digitate il comando:

slmgr.vbs -dli

se invece volete riarmare windows 2008 dovete, sempre da prompt dei comandi, digitate:

slmgr.vbs –rearm

e poi riavviate il server.

Scaduti i giorni di valutazione la copia si blocca, prima di quella data potete fare tre cose:

1) comprare la licenza, dargli il codice ed attivare la copia installata.

2) passare a linux (ma va’ ?), sempre che quello per cui usate windows e’ implementato anche in linux, altrimenti ciccia.

3) disabilitare un servizio e cancellare tre file per cui il sistema operativo, benchè non registrato e non attivato da Microsoft, non si fermerà e continuera’ a lavorare ed ad aggiornarsi senza dare troppo fastidio. In questo caso agite a vostro rischio e pericolo: io non garantisco che durante un fortuito controllo della Guardia di Finanza gli “uomini in grigio” non vi chiedano la fattura di acquisto del sistema operativo di cui al punto (1), in questo caso andrete in contro a grossi grattacapi.

Via | spippolazione

PhotoRec è un software in grado di recuperare dati persi perchè cancellati, inclusi video, documenti e archivi da dischi fissi e CD Rom. Inoltre è possibile recuperare fotografie (da qui il nome) dalle schede di memoria delle macchine fotografiche digitali. PhotoRec ignora il filesystem e guarda direttamente il contenuto del disco, in questo modo riesce a recuperare i dati, anche se sono stati seriamente danneggiati o formattati.

PhotoRec è gratuito, opensource, multipiattaforma e distribuito sotto licenza GPL. Photorec va a braccetto con un altro software, TestDisk, un’applicazione che recupera partizioni perse su una larga gamma di filesystem e crea dischi non avviabili in avviabili nuovamente. Si può scaricare da questo link.

Via | noprivacy

VirtuaWin crea più spazi di lavoro sul vostro PC senza richiedere troppe risorse alla CPU, fornisce i tasti di scelta rapida per spostarci tra i desktop,funzioni personalizzate per ogni desktop e un certo numero di desktop configurabili (fino a 20).VirtuaWin è open source, e si descrive come leggero e veloce “senza inutili funzioni”.Se poi si vogliono caratteristiche extra, si possono installare dei moduli aggiuntivi,che implementano altre funzioni aggiuntive,un pò come le estensioni per Firefox.Inoltre si può scegliere anche l’icona da visualizzare nella barra delle applicazioni.

Via | tuttovolume

Fight Global Warming from your desktop.

Un software che ti indica quanto sta consumando il tuo pc, ma non solo, ti fa vedere anche per singola parte quanti watts vengono assorbiti, tipo per me i 2 monitor portano via 72 watts.

Con un rapido calcolo ti mostra anche quanti alberi hai salvato.

Basta scaricare il file, di 3Mb circa, dal sito ufficiale, una volta installato vi chiede se farlo partire all’avvio di windows oppure no, prende possesso di alcune funzioni come ad esempio lo spegnimento dei monitor dopo qualche minuto oppure lo slowdown del discofisso.

Così almeno ci rendiamo conto di quanto stiamo “sprecando”.

Via | etechs

Finalmente arriva la parte pratica in cui vedremo come utilizzare il tool a riga di comando fdisk. Ho deciso di impostare l’ articolo proprio su fdsik e non su un’ altro programma perchè fdisk è lo strumento a riga di comando più diffuso per partizionare l’ hard disk e potrebbe capitarci di doverlo usare per completare la fase di installazione di qualche distribuzione che non prevede tool grafici.
Prima di tutto dobbiamo sapere che in Linux possiamo riferirici al nostro hard disk tramite l’ interfaccia astratta /dev/hda se il nostro sistema utilizza drive IDE oppure tramite l’ interfaccia /dev/sda se invece il nostro sistema utilizza drive SATA o SCSI. Ogni hard disk ha un’ interfaccia diversa, quidi se noi abbiamo 3 hard disk con drive IDE, noi potremo riferirci ad essi tramite le seguenti interfacce: /dev/hda, /dev/hdb e /dev/hdc.
Ogni hard disk come ormai dovremmo aver capito, può avere varie partizioni ed ogni partizione può essere riferita aggiungendo il suo numero al nome dell’ interfaccia. Per esempio /dev/hda1 indicherà la prima partizione sul primo hard disk. Mentre /dev/hdc3 indicherà la terza partizione del terzo hard disk. Vi ricordate che nello scorso articolo vi ho detto che Continua..

Nello scorso articolo abbiamo visto quali sono i vantaggi e gli svantaggi del partizionamento ed abbiamo capito che dietro ad ogni buon partizionamento c’è sempre un buono schema progettuale.
Prima di parlare di schemi e startegie progettuali, vediamo che tipo di partizioni possiamo creare. Ci sono 3 tipologie di partizioni:
1) partizione primaria
2) partizione estesa
3) partizione logica

Una partizione primaria è una partizione le cui informazioni risiedono nel Continua..

Per un utente che si sta avvicinando al mondo Linux e che ha deciso di installare questo sistema operativo sul proprio computer, arriva sempre un momento di fondamentale importanza: il partizionamento. In realtà partizionare un hard disk utilizzando tool a riga di comando (come fdisk) è un procedimento che può creare qualche difficoltà anche ad utenti Linux che sono ormai troppo abituati a tool grafici di rapido utilizzo (come Gparted).
Partizionare un hard disk vuol dire semplicemente suddividere l’ hard disk (unità fisica) in più unità logiche e permette di ottenere i seguenti vantaggi:
1) si possono installare più sistemi operativi su uno stesso hard disk
2) si possono condividere delle partizioni tra più sistemi operativi
3) in caso di problemi ad una partizione, nella maggior parte dei casi le altre partizioni non vengono danneggiate
4) si possono effettuare dei controlli su singole partizioni, velocizzando ed ottimizzando i controlli stessi
5) si possono formattare le singole partizioni con filesystem diversi, ottimizzando al meglio l’ hard disk
6) si possono applicare delle politiche di sicurezza per ogni partizione (partizione read-only, non eseguibile, ecc…)

Prima di inziare il partizionamento bisogna dire alcune cose Continua..

Questa guida sarà di certo piacevole per gli utenti più legati alla mela morsicata; vediamo insieme come installare il celebre software di casa Apple su di una fiammante distro Ubuntu!

Per prima cosa è necessario installare il pacchetto Microsoft Core Fonts e Wine:
$: sudo apt-get install msttcorefonts wine
In secondo luogo assicuriamoci che Wine sia settato per utilizzare Windows XP: andare in Applicazioni > Wine > Configure Wine (raggiungibile anche tramite il comando winecfg).

Copiare ora i Microsoft Core Fonts nella cartella dei font di Wine:
$: cp /usr/share/fonts/truetype/msttcorefonts/Arial*.ttf ~/.wine/drive_c/windows/fonts/

$: cp /usr/share/fonts/truetype/msttcorefonts/Times_New_Roman*.ttf ~/.wine/drive_c/windows/fonts/

Scaricare Safari con il seguente comando:
$: wget http://ubuntu-debs.googlecode.com/files/SafariSetup.exe
..ed aprirlo con Wine per eseguirne l’installazione:
$: wine SafariSetup.exe

Durante il wizard di installazione, alla finestra Destination Folder, deselezionare le caselle Install Bonjour for Windows e Automatically update Safari and other Apple software.
Al termine del processo il broswer sarà correttamente installato e non resterà altro da fare se non aggiungere anche il plugin flash per lo stesso:
$: wget http://ubuntu-debs.googlecode.com/files/install_flash_player.exe
ed installarlo sempre tramite Wine:
$: wine install_flash_player.exe

Buon divertimento con Applicazioni > Wine > Programs > Safari!

Via | Ubuntu Unleashed

Chi di noi al pensiero di un “bel formattone” non viene preso dall’angoscia pensando ai vari driver da installare? (sempre che abbiamo la fortuna di ritrovarli!!!)

Per risolvere questo problema e velocizzare la procedura esistono alcuni software:

Drivermax - Richiede la registrazione gratuita, consente l’import e l’export dei driver e la creazione di un unico file zip.
Double Driver - Freeware dalle dimensioni contenute ma con basso livello di personalizzazione.
Driver Magician - Gratuito nella versione Lite, in quella completa anche la possibilita’ di restore e la creazione di pacchetti exe autoestraenti.

Se invece siete alla ricerca di un driver smarrito per una vostra periferica potete provare a cercarlo sull’ottimo Driverguide.com (previa registrazione gratuita).

Via | clpblog

Impostare un sistema “dual boot” Windows Vista - Ubuntu Linux che permetta, all’avvio del personal computer, di scegliere di volta in volta quale sistema operativo avviare, è un’operazione molto semplice da effettuarsi.

Con l’avvento delle soluzioni per la virtualizzazione, l’installazione di sistemi operativi in configurazione dual-multi boot ha perso un pò d’interesse. Purtuttavia, va osservato come l’installazione di un sistema operativo all’interno di una macchina virtuale non possa offrire certamente le migliori prestazioni possibili: le performance ottenibili sono ben lontane da quelle fruibili installando lo stesso direttamente sulla macchina “fisica”.

Vediamo come configurare Windows Vista e Ubuntu Linux in configurazione dual boot, sullo stesso personal computer, in modo da ottenere, con entrambi i sistemi operativi, massimi risultati in termini di performance.

Continua..

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