Archivio per Aprile, 2008

VirtuaWin crea più spazi di lavoro sul vostro PC senza richiedere troppe risorse alla CPU, fornisce i tasti di scelta rapida per spostarci tra i desktop,funzioni personalizzate per ogni desktop e un certo numero di desktop configurabili (fino a 20).VirtuaWin è open source, e si descrive come leggero e veloce “senza inutili funzioni”.Se poi si vogliono caratteristiche extra, si possono installare dei moduli aggiuntivi,che implementano altre funzioni aggiuntive,un pò come le estensioni per Firefox.Inoltre si può scegliere anche l’icona da visualizzare nella barra delle applicazioni.
Via | tuttovolume
Obiettivo
In questo articolo tratteremo come mettere una radio nel nostro sito grazie a windows media player.
I canali radio
La prima cosa che dobbiamo fare e’ procuraci una lista di canali radio. Basta fare una ricerca con google per trovarli. Quelli che io ho messo sono:
DiscoRadio http://discoradio.fabbricadigitale.it/asx/discoradio.asx
101 Network http://www.radio101.it/live101/radio101.asx
105 Classic http://www.105.net/fmclassics.asx
Hit Channel http://www.rtl.it/mediaplayer/1025hitchannel.asx
Montecarlo http://www.tv-radio.com/station/rmc_italie/rmc_italie-20k.asx
Radio 105 http://www.105.net/105.asx
Radio Deejay mms://deejay.wm.p1.str3.com/djradio
RDS http://www.rds.it/pandora/streaming/rds.asx
RIN mms://wmedia.rin.it/rin
RTL 102.5 http://www.rtl.it/mediaplayer/rtl1025.asx
Fatto cio’ dobbiamo creare un player che trasmetta il suono proveniente da
VideoTuturial che vi mostrerà come trasformare un accendino in un contenitore segreto..
Molto cool
How To veramente interessante
Obiettivo
In questo articolo tratteremo come creare un sistema di video/audio sorveglianza con flash mx e macromedia flash comunication server mx.
Macromedia flash comunication server mx
Questo prodotto macromedia e’ quello che ci consente di far dialogare due o piu’ client tra di loro.
Chiaramente non e’ gratuito ma esiste una versione dedicata agli sviluppatori che funziona al 100% ma e’
limitata a sole 5 connessioni e banda (mbps): 0.25. Per le nostre prove e’ sufficiente.
Il download di questo prodotto puo’ essere fatto dal sito della macromedia http://www.macromedia.com .
Una volta scaricato e installato vediamo come far partire il server, basta cliccare su “tools\StartServerService.bat” nella
cartella di installazione di flash comunication server mx e poi andare nel pannello di amministrazione situato in
“flashcom_help\html\admin\admin.html”

Cartelle del server e funzionamento
Le applicazioni in flash, vanno messe nella cartella “\applications” del percorso di installazione del server e devono
essere messe in una sottocartella a cui possiamo dare un nome a nostro piacimento ma,
affinche’ il nostro filmato flash possa funzionare con flash il server, occorre dare al Continua..
Premetto che l’operazione è molto semplice ma richiede un po’ di dimestichezza con il saldatore. Il materiale necessario per effettuare tale modifica è il seguente:
![]()
- Saldatore a punta fina con potenza massima 25 watt.
- Una prolunga USB.
- Del comune stagno per saldature.
- Una tronchesina o una forbice robusta.
- Un multimetro.
- Una presa coassiale di alimentazione con guidacavo con misure: interno 1.7 mm – esterno 4 mm.
Procedimento:
Prendiamo la prolunga USB e, con un taglio netto, asportiamo la terminazione femmina del Continua..
Questa è la traduzione di un post di un bravissimo blogger, che mette a disposizione di tutti molti dei suoi trucchi.
Ho imparato molto leggendolo, ed ho usato anch’io alcune di queste tecniche.
I suoi post sono molto lunghi e in inglese e sento l’esigenza di tradurli per me e per chi legge queste pagine.
Il blog è bluehatseo.com e il post che traduco è quello che parla dei madlibsites.
Cosa sono i siti madlib?
I madlibsites sono dei siti che hanno l’obiettivo di Continua..

Fight Global Warming from your desktop.
Un software che ti indica quanto sta consumando il tuo pc, ma non solo, ti fa vedere anche per singola parte quanti watts vengono assorbiti, tipo per me i 2 monitor portano via 72 watts.
Con un rapido calcolo ti mostra anche quanti alberi hai salvato.
Basta scaricare il file, di 3Mb circa, dal sito ufficiale, una volta installato vi chiede se farlo partire all’avvio di windows oppure no, prende possesso di alcune funzioni come ad esempio lo spegnimento dei monitor dopo qualche minuto oppure lo slowdown del discofisso.
Così almeno ci rendiamo conto di quanto stiamo “sprecando”.
Via | etechs
Finalmente arriva la parte pratica in cui vedremo come utilizzare il tool a riga di comando fdisk. Ho deciso di impostare l’ articolo proprio su fdsik e non su un’ altro programma perchè fdisk è lo strumento a riga di comando più diffuso per partizionare l’ hard disk e potrebbe capitarci di doverlo usare per completare la fase di installazione di qualche distribuzione che non prevede tool grafici.
Prima di tutto dobbiamo sapere che in Linux possiamo riferirici al nostro hard disk tramite l’ interfaccia astratta /dev/hda se il nostro sistema utilizza drive IDE oppure tramite l’ interfaccia /dev/sda se invece il nostro sistema utilizza drive SATA o SCSI. Ogni hard disk ha un’ interfaccia diversa, quidi se noi abbiamo 3 hard disk con drive IDE, noi potremo riferirci ad essi tramite le seguenti interfacce: /dev/hda, /dev/hdb e /dev/hdc.
Ogni hard disk come ormai dovremmo aver capito, può avere varie partizioni ed ogni partizione può essere riferita aggiungendo il suo numero al nome dell’ interfaccia. Per esempio /dev/hda1 indicherà la prima partizione sul primo hard disk. Mentre /dev/hdc3 indicherà la terza partizione del terzo hard disk. Vi ricordate che nello scorso articolo vi ho detto che Continua..
Nello scorso articolo abbiamo visto quali sono i vantaggi e gli svantaggi del partizionamento ed abbiamo capito che dietro ad ogni buon partizionamento c’è sempre un buono schema progettuale.
Prima di parlare di schemi e startegie progettuali, vediamo che tipo di partizioni possiamo creare. Ci sono 3 tipologie di partizioni:
1) partizione primaria
2) partizione estesa
3) partizione logica
Una partizione primaria è una partizione le cui informazioni risiedono nel Continua..
Per un utente che si sta avvicinando al mondo Linux e che ha deciso di installare questo sistema operativo sul proprio computer, arriva sempre un momento di fondamentale importanza: il partizionamento. In realtà partizionare un hard disk utilizzando tool a riga di comando (come fdisk) è un procedimento che può creare qualche difficoltà anche ad utenti Linux che sono ormai troppo abituati a tool grafici di rapido utilizzo (come Gparted).
Partizionare un hard disk vuol dire semplicemente suddividere l’ hard disk (unità fisica) in più unità logiche e permette di ottenere i seguenti vantaggi:
1) si possono installare più sistemi operativi su uno stesso hard disk
2) si possono condividere delle partizioni tra più sistemi operativi
3) in caso di problemi ad una partizione, nella maggior parte dei casi le altre partizioni non vengono danneggiate
4) si possono effettuare dei controlli su singole partizioni, velocizzando ed ottimizzando i controlli stessi
5) si possono formattare le singole partizioni con filesystem diversi, ottimizzando al meglio l’ hard disk
6) si possono applicare delle politiche di sicurezza per ogni partizione (partizione read-only, non eseguibile, ecc…)
Prima di inziare il partizionamento bisogna dire alcune cose Continua..
